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Rally Piancavallo, dominio Skoda in avvio

- Fenomenale il giovane De Tommaso con ‘graffio’ su tre delle quattro prove - Oggi bis di Pielungo e Campone, poi il gran finale sui 26 km di Pradis Grotte -  12 maggio 2019_Come ai vecchi tempi: duro, selettivo, per qualcuno anche micidiale. E non sono mancate ieri le soprese nella prima tappa del 33° Rally Piancavallo, vissuta nel teatro di “Poffabro” e “Barcis-Piancavallo” con tanta gente sugli spalti naturali nonostante il tempo inclemente, pure la nebbia a indispettire gli equipaggi in lotta per International Rally Cup, Rally Storico e Rally Nazionale. Già la partenza in piazza Italia a Maniago, tra uno scroscio e l’altro, ha dato il menù della gara bagnata e pareva che tutti avessero scelto le gomme “rain”. Invece qualcuno ha azzardato un paio di “stampo”, come una scelta di mezzo per vedere come va e provare a indovinare subito una strategia vincente. Tra questi pure il favorito numero uno, Manuel Sossella, campione di ritorno nella ribalta Irc con tre titoli in bacheca. La sua Ford Fiesta Wrc ha patito l’inferno beccando 38’’6 sulla prima di “Poffabro” dall’enfant prodige Damiano De Tommaso, 5’20’’8 con la Skoda Fabia R5 più veloce del lotto. Ma non è andata meglio sulla “Barcis-Piancavallo”, altri 14’’2 sul groppone di Sossella rispetto al graffio di De Tommaso in 13’08’’2, nonostante un cambio gomme che è servito comunque a limitare i danni. “Sono in chiara difficoltà e devo recuperare fiducia” ha ammesso il driver vicentino, condizionato dall’uscita di strada di una settimana fa in gara test al Valpolicella dopo uno stop che durava dall’altro botto rimediato lo scorso ottobre a Como. Nessun problema, invece, per il campione italiano junior, battendo il ritmo senza alcuna sbavatura. Nel ritorno a “Poffabro” a graffiare è Alfonso Di Benedetto in 5’14’’0, De Tommaso cede 5’’1 ma Sossella a 12’’9. Così dopo tre prove il margine tra il vecchio e il nuovo dell’Irc era salito a 1’00’’6, impensabile alla vigilia. Certo la strada viscida ha ridotto il divario prestazionale tra R5 e Wrc, anzi, le più muscolose “world rally car” si fanno ancora più difficili da gestire pattinando nei tornanti. Prova ne sia che a recitare in vetta è stata pure la Skoda di Di Benedetto mentre quella di Alessandro Re ha preso la piazza d’onore, provvisoria, senza trascurare l’esordio stupefacente di Marco Zannier con la vettura ceca, secondo tempo iniziale a Poffabro in 5’26’’5. Ieri sera, infine, “Barcis-Piancavallo” (dedicata alla memoria di Maurizio “Icio” Perissinot) ridotta per tutti ai 14,90 km di “Pian delle More”, ovvero la misura prevista per Storico e Nazionale. Nebbia da tagliare con il coltello, diluvio e ritardo nel riposizionare la postazione crono. De Tommaso comunque padrone in 10’22’’2 che diventano 34’10’’3 nel totale, Re a 27’’3 e Di Benedetto a 38’’3. Soddisfatto Zannier quarto a 1’10’’2, migliore dei pordenonesi. Sossella a 1’45’’8, però visto Liverpool e Tottenham mai dire mai, con cinque prove speciali ancora a disposizione e magari un po’ di parziale asciutto che non guasterebbe. Un peccato il ko di Paolo Porro dopo circa 4 km dallo start sul lungolago. Fiesta Wrc che gli stava dando problemi di visibilità con appannamento del parabrezza. L’uscita di strada ha tolto definitivamente un atteso protagonista della gara. Nel Rally Storico in testa Maurizio Finati (Lancia 037) in 23’11’’3, graffiando sulle prime due prove, mentre Andrea Romano (Bomw M3) si è preso gloria nella ripetizione di “Pian delle More” e viaggia secondo a 1’10’’8, Ennio Boria (Renault 5 Gt Turbo) terzo a 1’44’’1. Skoda Fabia protagoniste anche nella Gara Nazionale. Al comando quella di Claudio Arzà in 21’15’’5 con 6’’9 sulla rivale condotta da Nicola Cescutti, terza la Peugeot 207 Super 2000 del francese Cyril Audirac a 40’’8. OGGI.L’intera carovana del rally affronterà le prove speciali di “Pielungo” (14,20 km, start 9:11 e 12:38) e “Campone” (9,00 km, start 9:42 e 13:09). Solo le auto dell’Irc faranno la conclusiva “Pradis Grotte” (26,20 km, start 16:05) che potrebbe rimescolare le carte per classifica assoluta e graduatorie di Classe. Arrivo e premiazioni in piazza Italia a Maniago alle 17:10.  

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Rally Piancavallo, la pioggia agli irti colli

- Tra oggi e domani la mitica sfida si riaccende con epicentro Maniago - Irc, Storico e Nazionale per dare sfogo a una passione intramontabile -  11 maggio 2019_Due giorni con il 33° Rally Piancavallo, quasi certamente bagnato e (scongiuri di Knife Racing) senza neve. Torna la magia dell’arte del traverso sulle strade della pedemontana, come ai tempi ormai mitici del Giro delle Valli Pordenonesi e dell’epopea 1980-2001, quando la corsa dell’Automobile Club Pordenone richiamava folle oceaniche sul serio. Oggi e domani vedremo quanto di quella passione è ancora tangibile, nel ricambio generazionale, osservando gli avamposti degli spettatori su curve e tornanti, con debita attenzione a evitare situazioni di pericolo. Centosei gli equipaggi che si sono iscritti, presenza di sostanza da parte di pordenonesi e friulani. Nessuna donna al volante, ma ben ventisei nel ruolo di navigatrice. Direzione gara affidata agli esperti Walter Robassa e Flavio Candoni. Collegio dei commissari sportivi composto da Fabio Bertoncini, Alessandro Vigna e Sarah Chiarandini. Apripista Matteo Turatti, Sandro Zanini, Flaviano Polato, Giuliano Ruoso e Giorgio Reffo. Oltre ai verificatori sportivi e tecnici, coinvolti decine di commissari di percorso, una schiera di collaboratori volontari e il fondamentale supporto delle forze dell’ordine e della Croce Rossa. OGGI.Si parte da piazza Italia a Maniago alle 15:30, rotta su Meduno e Frisanco per affrontare “Poffabro” di 7,40 km (start alle 16:04 e 20:11), si passa la Pala Barzana e si arriva al lungolago di Barcis dal Ponte Antoi, allungo sul dosso per iniziare la Barcis-Piancavallo che per le vetture dell’International Rally Cup sarà il crono “Icio Perissinot” di 20 km (start 16:58 e 21:05) sino ai ripetitori di Castaldia, con fine prova dopo due curve della salita a Col Alto. mentre le vetture del Rally Storico e della Gara Nazionale faranno i 14,90 km di “Pian delle More”. Dopo il primo giro si rientra a Maniago per il riordino in via Catello e il parco assistenza dei meccanici nella zona industriale. Secondo giro in notturna, fari accessi e surplus di emozioni per tutti, equipaggi e pubblico. DOMANI.Uscita del primo concorrente dal parco chiuso in via Castello alle 7:30, assistenza al Nip e lungo trasferimento con rotta sulla zona di Vito d’Asio per sciropparsi nell’ordine “Pielungo” di 14,20 km (start 9:11 e 12:38), che comprende la piega classica a ridosso dell’abitato di Clauzetto, e “Campone” di 9,00 km (start 9:42 e 13:09) che termina poco prima del lago di Redona, in comune di Tramonti di Sotto. Dopo entrambi i giri la carovana del rally farà riordino e assistenza a Maniago. Finale pirotecnico con “Pradis Grotte” di 26,20 km (start 16:05) riservata ai soli concorrenti della sfida Irc, in pratica l’unione delle due prove di Pielungo e Campone con i 3 km del tratto di Gerchia, come ai tempi d’oro. Ultima fatica micidiale per le coronarie, con possibili stravolgimenti di classifica. Arrivo e premiazioni in piazza Italia a Maniago alle 17:10. PASSATO.Il Piancavallo scrive storie nuove, ma non dimentica l’antico maestro Maurizio Perissinot e il prestigio di un albo d’oro straordinario. Citando per inventario i primi eroi, “Nico” Barban (1980), la perla di “Tony”-“Rudy” (1981), l’impresa di Zanussi-Amati (1986), la cinquina di Cerrato-Cerri (1983, 1988, 1989, 1990, 1991), il tris di Cunico (1994, 1995’, 1996), le doppiette di Tabaton-Tedeschini (1985, 1987), Dallavilla-Fappani (1997, 1998), Andreucci-Bernacchini (1999, 2000) e l’ultimo sigillo di Aghini-Roggia (2001). Ricordando che persino il grande Walter Rohrl firmò un’epica presenza (1981) su Porsche 911. PRESENTE.L’International Rally Cup è roba di sostanza, serie in cinque gare di alto profilo con il marchio Pirelli e aperta alle “world rally car”. Piancavallo viene dopo l’Appennino Reggiano di aprile e sarà seguito da Taro in giugno, Casentino a luglio e Bassano a settembre. L’anno scorso la vittoria di Super Rox, alias il pordenonese Luca Rossetti (tre titoli europei, uno scudetto italiano e uno turco), ha dato la misura del livello raggiunto. FUTURO.Knife Racing e Aci Pordenone hanno preso l’Irc come trampolino di rilancio. Staremo a vedere. Pagina da scrivere iniziando nei prossimi mesi, a motori spenti, con calma, senza toni roboanti. Di certo c’è una forte volontà di riportare in auge la storica competizione, su strade ancora meravigliose e promuovendo il territorio di riferimento. Ma non sarà per niente facile ritrovare spazi di manovra in campionati consolidati. Una sfida rombante che per avere successo dovrà per forza mettersi di traverso. INFORMAZIONI.Rally Piancavallo da seguire in diretta web su rallylink.it, interviste e commenti su radiorobinson.ite linawebradio.it, risultati e classifiche su rally.ficr.it. COROLLARIO.Oggi in piazza Italia tante “coccole di gusto” con prodotti tipici delle Dolomiti Orientali. Alle 18:45 l’arrivo dell’autoraduno per auto sportive moderne e d’epoca partito da Spilimbergo, con esposizione vetture e cena dei partecipanti.

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