Fontana
Rally Piancavallo Internazionale

Rally Internazionale

Rally Piancavallo Nazionale

Rally Nazionale

Rally Piancavallo Storico

Rally Storico

Rally Piancavallo tra soddisfazione e auspici

- Organizzazione al top, entusiasmo alle stelle, ora consolidamento -  14 maggio 2019_ Una corsa nella corsa, frenetica e palpitante, che merita evidenza. Le truppe di Knife Racing hanno lavorato sodo, senza risparmio di energie, per organizzare e gestire il 33° Rally Piancavallo traghettato per la prima volta nell’International Rally Cup, una serie privata con l’appoggio di Pirelli e le qualità non lontane da un Campionato Italiano. C’è stata un’epoca d’oro iniziata in maniera pionieristica, ma proseguita con professionisti affiancati da schiere di volontari. Oggi il Rally Piancavallo, gioiello irrinunciabile dell’Automobile Club Pordenone, prosegue la sua storia grazie alla passione e all’entusiasmo di un gruppo coeso che ha valori forti: sport, famiglia, amicizia, altruismo. Knife Racing si è guadagnata i complimenti degli addetti ai lavori e del pubblico, entusiasmo alle stelle, ora serve ulteriore consolidamento dei risultati raggiunti. Per traguardi ancora più alti c’é tempo e un futuro tutto da scrivere. “DAMIANITE”.Il nuovo che avanza nello Stivale rallistico è anche Damiano de Tommaso, classe 1996, campione italiano junior in carica, fisico da fantino e piede destro maxi per pestare sull’acceleratore di una Skoda Fabia R5 impeccabile. Sua la vittoria “senza se e senza ma” al Piancavallo 2019, dove si è rivisto in azione un “enfant prodige” come fu Luca Rossetti oltre tre lustri fa, prima di diventare Super Rox e mietere successi in campo europeo. Niente male anche Alessandro Re, figlio d’arte di Felice che vinse nel 2004 e 2006 il Rally delle Valli Pordenonesi. Ma citazione di merito a “Fofo” Alfonso Di Benedetto, piazza d’onore per un siciliano doc al quale piacciono il freddo e la pioggia. I NOSTRI EROI.Esaltando Marco Zannier, quarto assoluto su Skoda Fabia, i piloti pordenonesi si sono ben comportati nella prestigiosa gara di casa. Sono “figli, nipoti e pronipoti” di quelli che fondarono Pordenone Corse e Sagittario, mentre adesso i “focolari del controsterzo” si chiamano North East Ideas (che si è aggiudicata la coppa di scuderia) e Mrc Sport.

Leggi tutto...



Piancavallo, la firma di De Tommaso per un Rally che vuole ritornare grande

- Dominio del pilota varesino in una corsa avvincente e spettacolare resa durissima dal maltempo. Podio tutto Skoda con Di Benedetto e Re -  13 maggio 2019_ E’ stata una cavalcata trionfale quella di Damiano De Tommaso e Giorgia Ascalone al 33° Rally Piancavallo, organizzato da Knife Racing con piena soddisfazione dell’Automobile Club Pordenone. Prima volta nell’International Rally Cup, dinamiche ruggenti e cariche di buoni auspici per il futuro. Ma due giorni di gara bersagliata dal maltempo, che non ha risparmiato nemmeno le premiazioni in piazza Italia a Maniago, però si è presa i complimenti dei protagonisti per la qualità del percorso e le suggestioni legate all’antico prestigio, ora riattizzate dall’entusiasmo di Stefano Lovisa & C nella. Il giovane pilota varesino, con una Skoda Fabia R5 del team Munaretto, ha dominato i due giorni di gara coprendo 122 chilometri di prove speciali nel tempo totale di 1:22’47’’4. Dopo il successo a Reggio Emilia lo scorso aprile nel primo appuntamento dell’International Rally Cup 2019, si è preso anche il trionfo a Piancavallo rafforzando il primato nella classifica generale. Vittoria mai in discussione fin dalle prime prove speciali di sabato su Poffabro e Barcis-Piancavallo, marcando distacchi profondi sulla truppa degli inseguitori. Il favorito della vigilia, Manuel Sossella su Ford Fiesta Wrc, ha sofferto per un’errata scelta di gomme è ha perso fiducia pagando un ritardo di quasi 2 minuti. Così ieri mattina non è nemmeno ripartito, idem il comasco Paolo Porro (altra Fiesta Wrc) causa incidente sulla salita in notturna a Piancavallo, mentre ieri mattina De Tommaso sulle prove di Pielungo (10’00’’1) e Campone (5’37’’6) ha aumentato il vantaggio sui rivali con le Skoda R5, Alessandro Re e Alfonso di Benedetto. Poi è salito in cattedra proprio il siciliano Di Benedetto, miglior tempo nelle ripetizioni di Pielungo (9’48’’7) e Campone (5’34’’3), ancora distante dal battistrada ma ormai a soli 0’’8 da Re prima del gran finale a Pradis-Grotte. Sugli oltre 26 km di tracciato cronometrato della prova “marathon”, con strada ancora bagnata e viscida, De Tommaso ha pensato bene di guidare in controllo, Di Benedetto (17’20’’8) ha “graffiato” e superato Re (a 9’’2) tanto da scalzarlo in extremis dalla piazza d’onore. Migliore degli equipaggi pordenonesi quello composto da Marco Zannier e Marika Marcuzzi, al loro debutto su Skoda Fabia con un quarto posto assoluto da incorniciare. Scotto della prima volta su Ford Fiesta Wrc per Denis Babuin e Roberta Spinazzé, comunque ottavi davanti ad Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet su Fabia R5. Positiva anche la prova di Dimitri Tomasso e Franco Durat (Peugeot 208), dodicesimi assoluti e secondi di Classe R2B, davanti a Fabrizio Martinis e Marco Mirabella (Renault Clio), ai quali sono mancati rivali diretti in R3C. RALLY STORICO. Vittoria di Maurizio Finati con una splendida Lancia Rally 037 in 58’18’’7, scatenando brividi di nostalgia lungo prove speciali contornate di pubblico, nonostante il meteo inclemente. Seconda posizione assoluta per la Bmw M3 di Andrea Romano a 1’12’’6, mi facile gestire una trazione posteriore nel viscido. Terzo il tedesco Michael Stoscheck su Porsche 911, ultrasettantenne capace ancora di scherzare in controsterzo, un plus valore per Knife Racing con il suo marchio Brose a sostenere il Piancavallo. GARA NAZIONALE. I primi tre sono andati a braccetto praticamente in tutte le prove speciali tranne una. Sempre il più veloce lo spezzino Claudio Arzà (tempo totale 53’01’’0), manco a dirlo con una Skoda Fabia R5 come il paluzzano Nicola Cescutti (secondo a 1’03’’0), l’avversario più insidioso. Terzo (a 2’46’’1) il francese Cyril Audirac su Peugeot 207 Super 2000, in debito di potenza ma certo non di grinta. Ottimo quarto il pordenonese Enrico Zille (Peugeot 106 Kit) e settimo Cristian Secondin (Peugeot 208).  

Leggi tutto...