Fontana
Rally Piancavallo Internazionale

Rally Internazionale

Rally Piancavallo Nazionale

Rally Nazionale

Rally Piancavallo Storico

Rally Storico

- Vigilia della corsa che continua a far sognare generazioni di driver pordenonesi - Due giorni di splendide prove speciali all’insegna dell’International Rally Cup - 

10 maggio 2019_ Il mito non tramonta mai. Soprattutto se trova nuovi adepti ad alimentare il fuoco della passione. Per i ragazzi di Knife Racing Maniago è stato un onore, prima che un onere, assumere dall’Automobile Club Pordenone la responsabilità di portare avanti la tradizione del Rally Piancavallo. E dopo un anno di rodaggio, ora sono pronti ad affrontare i tre giorni fatidici dell’edizione numero 33, approdata all’International Rally Cup Pirelli. Si comincia oggi con il secondo turno di ricognizioni autorizzate sul percorso (sabato scorso c’è stato il primo), dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 22:30, ricordando che è obbligatorio rispettare le norme del codice della strada ed è importante ridurre al minimo il disturbo ai residenti, evitando quindi manovre azzardate. In serata, dalle 19 alle 22:30 presso l’Eurohotel di Maniago, le verifiche sportive dei concorrenti, mentre in piazza Italia dalle 19:30 alle 23 si svolgeranno le verifiche tecniche sulle auto. TRIS D’ASSI.Tutti sperano in un posto al sole. Anzi, che non piova (quasi impossibile), limitando al minimo il dilemma gomme. Ma poi la gloria vera sarà affare di pochi. A battersi per l’assoluta innanzitutto i driver su world rally car (sono 5 in totale, tutte Ford Fiesta) e quelli che dispongono di vetture R5 (8 e tutte Skoda Fabia). Favori del pronostico per Manuel Sossella (Fiesta) che partirà con il n.1, noblesse oblige, vantando 3 titoli Irc e 1 Ciwrc, sebbene abbia disertato per motivi di lavoro la prima gara della serie Pirelli 2019, l’Appennino Reggiano, dove in un concitato duello finale ha avuto la meglio Damiano De Tommaso (Skoda) a spese di Paolo Porro (Fiesta). Quest’ultimo vanta due vittorie, seppure datate 2008 e 2009, al Rally delle Valli Pordenonesi, che gli daranno sicuramente fiducia su prove speciali molto simili. OUTSIDER.Proveranno a giocare le proprie carte gli altri su wrc, Simone Rabaglia, Valter Gentilini e Denis Babuin al debutto con il muscoloso gioiello dell’ovale blù. Tra gli alfieri Skoda un occhio di riguardo per Gianluca Tosi, Alessandro Re, Marco Roncoroni, già in evidenza a Reggio Emilia, e gli eroi di casa Alessandro Prosdocimo e Marco Zannier. L’aquila di Lestans, in particolare, si cimenta per la prima volta con una R5 e magari un pensierino alla vetta gli frulla in testa. Una sola Super 2000 in lizza, la Peugeot 207 di Alberto Carniello, che partirà davanti a un trio di Mitsubishi Lancer R4, comunque in grado di dare spettacolo a trazione integrale. LOTTE DI CLASSE.Sono tredici gli iscritti in R2B, vetture 2 ruote motrici da 1600 cc. Quasi un monomarca Peugeot 208 con Claudio Gubertini e Alessandro Zorra battistrada, e Dimitri Tomasso deciso a mostrare classe e talento soprattutto sull’amata “Poffabro”, lui che abita nel “capoluogo” Frisanco. Undici, invece, in Classe E6/S2, altri motori 1600 cc capaci di ruggire. Come le due Super 1600, ovvero le Renault Clio di Alessio Della Maggiore e il carnico Matteo Bearzi, griffato North East Ideas come l’amico e sodale Fabrizio Martinis, al volante dell’unica Clio R3C. STORICO.In coda all’Irc partiranno le dame del passato, ancora capaci di graffiare. Emozioni e spettacolo rivedendo in azione Lancia Stratos (Tony Fassina), Lancia 037 (Maurizio Finati), Bmw M3 (Andrea Romano), Porsche 911 (Michael Stoscheck) e altre cinque con “trucco e parrucco” per farsi sempre ammirare. Percorso ridotto a 7 prove speciali, con un solo passaggio sabato sulla Barcis-Piancavallo di 14,90 km ribattezzata “Pian delle More” e domenica niente prova marathon “Pradis Grotte”. NAZIONALE.In coda allo storico e con identico tracciato partiranno i concorrenti della gara nazionale. Una scelta al risparmio, dovendo commisurare il budget tra noleggio auto, iscrizione rally e spese di trasferta. La sfida rimane comunque importante grazie ai 41 annunciati protagonisti, con tanti piedi buoni. Davanti a tutti le Skoda Fabia R5 di Nicola Cescutti e Claudio Arzà, la Hyundai i20 di Fabio Nosella. Tre le Peugeot 207 Super 2000 con Cyril Audirac, Stefano Callegaro e Alberto Martinelli al volante. Dentro alla sfida il maniaghese Roberto Salmaso con la sua Peugeot 306, avversari di Classe Gabriele Beltrame e Matteo Righini, entrambi su Renault Clio Williams. Un cenno agli apripista, quelli che devono dare l’ok alla direzione gara (Walter Robassa e Flavio Candoni) sul fronte sicurezza. Se troveranno gente piazzata in punti pericolosi potrebbero dover suggerire l’annullamento di una prova speciale. Perciò l’inevitabile raccomandazione: “Motorsport is dangerous”, tenersi alla larga dai guai.