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Rally Piancavallo Internazionale

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Rally Piancavallo Nazionale

Rally Nazionale

Rally Piancavallo Storico

Rally Storico

- La storica gara dell’Automobile Club Pordenone, rigenerata dall’entusiasmo dell’associazione maniaghese, è pronta a stupire vecchi e nuovi appassionati - news in diretta su www.radiorobinson.it e www.linawebradio.it  

8 maggio 2019_Ormai ci siamo, sabato e domenica è tempo di 33° Rally Piancavallo. La corsa dell’Automobile Club Pordenone, nata nel 1980 sugli sviluppi del Giro delle Valli Pordenonesi, arrivata nel 1993 al livello del massimo coefficiente per il Campionato Europeo, poi costretta a chiudere i battenti nel 2001 a causa di mutate condizioni economiche e strategiche, resuscitata nel 2009 dall’intramontabile Scuderia Sagittario, adesso si propone nella nuova veste dell’International Rally Cup rigenerata dall’entusiasmo di Knife Racing, l’associazione maniaghese che con coraggio e determinazione ha preso l’ideale testimone dal mito “Icio” Perissinot.

APPRODO IN IRC. Quindici mesi in cordata per risalire la cima, ovunque essa sia. L’anno scorso a febbraio lo storico accordo tra Aci Pordenone e Knife Racing ha significato l’affidamento dell’organizzazione del Rally Piancavallo per quattro anni con opzione di rinnovo. In tre mesi di lavoro intenso e appassionato è stata forgiata una gara affilata sulle basi del Città di Maniago, messo in archivio dopo tre edizioni. Lo scorso dicembre l’intesa con l’aretino Loriano Norcini, patron dell’International Rally Cup, approdando così nella serie privata che gode dell’appoggio di Pirelli e che dal 2002 rivaleggia con le principali serie “cadette” di Acisport. Due colpi a sorpresa che hanno spiazzato anche gli addetti ai lavori.

ORGOGLIO ARTIGIANO. Come insegna la storia degli antenati coltellinai, c’è un senso pratico di orgoglio artigiano nell’attività che Knife Racing ha messo in campo per preparare il Rally Piancavallo. Sembra questo il mantra: “Ascoltare i consigli, ma fare di testa nostra; non perdere tempo e mantenere i piedi per terra; occhio a non strafare, ma curare i dettagli”. Struttura piramidale democratica con a capo Stefano Lovisa, che non smette di ripetere: “Noi siamo una squadra”. Una sessantina gli effettivi messi all’opera per allestire le prove e curare l’intera logistica. Cerchia ristretta, ma efficace, per reperire sponsor e appoggi istituzionali.

 

TRE GARE IN UNA. Piancavallo 2019 uno e trino superando quota 100 iscritti. Davanti a tutti partiranno i concorrenti in lizza per la seconda prova dell’Irc dopo l’Appennino Reggiano che si è corso all’inizio di aprile. Numero 1 assegnato a Manuel Sossella (Ford Fiesta Wrc) che vanta tre titoli (2010, 2011, 2012) e fa la sua rentrée nella serie privata Pirelli dopo ottime performance nel Ciwrc (scudetto 2015). Il vicentino non si è presentato a Reggio Emilia per impegni di lavoro e ora sfida apertamente il leader provvisorio Damiano De Tommaso (Skoda Fabia R5) e Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) sconfitto nel primo appuntamento e smanioso di rivincita. A seguire nell’ordine le vetture dello Storico e della gara Nazionale.

 

IL PROGRAMMA. Sabato scorso è stata la prima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso, venerdì si replica dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 22:30. Nel pomeriggio a Maniago l’inizio delle verifiche dei concorrenti all’Eurohotel (dalle 19 alle 22:30) e delle auto in piazza Italia (dalle 19:30 alle 23). Sabato conclusione in mattinata delle verifiche sportive (dalle 8 alle 10) e tecniche (dalle 8:30 alle 10:30), mentre lo shake-down (test con vetture da gara) si svolgerà lungo il sentiero del Dint a Barcis, 2km dalla Molassa al Ponte Antoi dalle 8 alle 13. Briefing degli equipaggi al Cinema Manzoni (ore 14) e partenza ufficiale in piazza Italia alle 15:30. L’arrivo domenica dalle 15 con premiazioni sul palco.

 

IL TRACCIATO. Due tappe, 9 prove speciali, oltre 127 km di percorso cronometrato per la gara con validità Irc. Comuni interessati: Aviano, Barcis, Clauzetto, Frisanco, Maniago, Meduno, Tramonti di Sotto, Vito d’Asio. Sabato 11 maggio: ps 1/3 “Poffabro” (7,40 km), start del primo concorrente alle 16:04 e 20:11; ps 2/4 “Barcis-Piancavallo-Icio Perissinot” (20,00 km), start alle 16:58 e 21:05. Domenica 12 maggio: ps 5/7 “Pielungo” (14,20 km), start 9:11 e 12:38; ps 6/8 “Campone” (9,00 km), start alle 9:42 e 13:09; ps 9 “Pradis Grotte” (26,20 km), start alle 16:05.

Il Rally Nazionale e Storico ha un tracciato di 7 prove speciali e un totale di 76,10 km cronometrati. Prova di Barcis-Piancavallo con un solo passaggio e intitolata “Pian delle More” (14,90 km); non prevista “Pradis-Grotte”.

 

NORTH FORZA 6. La gara di casa ha messo in moto come sempre le scuderie provinciali. La più attiva risulta North East Ideas, con Fabrizio Martinis e Marco Mirabella (Renault Clio R3C) a guidare una truppa di 6 equipaggi, tra cui quello composto da Matteo Bearzi e Andrea Prizzon (Renault Clio Super 1600). Particolare non trascurabile: Martinis e Bearzi sono responsabili dell’organizzazione del Rally Valli della Carnia (13/14 luglio) e le rivalità a ruote incrociate con Knife Racing attizzano le opposte tifoserie. Mrc Sport schiera a sua volta 4 equipaggi, coprendo l’Irc in particolare con Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet (Skoda Fabia R5) e il Nazionale con Cristian Secondin e Raffaele Meneano (Peugeot 208 R2B). Non molla la presa Spilimbergo Corse grazie alla coppia vintage Antonino Paterniti e Luciano Zamparutti (Seat Ibiza).

 

SORPRESA ZANNIER. Il richiamo irresistibile del Piancavallo ha sortito un effetto speciale sul vincitore 2014, tanto da aver deciso di lasciare in garage la sua amatissima Renault Clio Williams. Conscio che per avere chance di vertice a livello Irc serve una vettura più performante, Marco Zannier, affiancato da Marika Marcuzzi, si presenterà al via con una Skoda Fabia griffata scuderia Prealpi. Prima volta assoluta del driver di Sequals al volante di una vettura R5 e gli avversari devono sperare che abbia qualche difficoltà di adattamento, altrimenti potrebbe sparigliare le carte nella lotta di Classe e per il podio.

 

PIEDI BUONI. Pronti a recitare comunque da protagonisti due alfieri dello scacchiere rallistico pordenonese. Dimitri Tomasso, vincitore del Città di Maniago 2016 e 2017, quarto l’anno scorso al Piancavallo, sarà in gara con una Peugeot 208 nella Classe R2B, al solito la più affollata e rampante, deciso a battersi come un leone assieme a Denis Piceno. In lizza nella gara nazionale, invece, Enrico Zille con Franco Durat alle note. La fidata Peugeot 106 S16 dovrebbe consentirgli di domare i rivali in Classe A6.