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Rally Piancavallo, doppia sfida al Monumento

Knife Racing: “Sfida contro il tempo dedicata all’indimenticabile Perissinot”Le vetture dell’Irc arriveranno sino ai ripetitori di Castaldia nella prova regina che partirà dal lungolago di Barcis salendo verso Pian delle More e Col Alto Appassionati in fibrillazione, il 33° Rally Piancavallo (11/12 maggio) prepara uno spettacolo con i controfiocchi. Anzi, con tanto controsterzo. La prova regina, quella che dal lungolago di Barcis sale a Piancavallo passando per Pian delle More, sarà lunga 20 km per i concorrenti dell’International Rally Cup, arrivando via Col Alto sino ai ripetitori di Castaldia. E Knife Racing ha deciso di intitolarla “Barcis-Piancavallo Icio Perissinot” con una dedica speciale a colui che della gara fu l’anima e lo stratega, il fulcro instancabile in oltre quattro lustri di validità per il Campionato Italiano (1980-2001) e in nove edizioni con il massimo coefficiente per il Campionato Europeo (1993-2001). “Quest’anno grazie all’approdo nell’Irc – fanno sapere dall’associazione maniaghese – il Piancavallo torna a compiere un balzo in avanti verso una dimensione più consona al suo prestigio indiscutibile, con un albo d’oro segnato dalle imprese di grandi campioni. Avremo al via le World rally car, massima espressione della specialità, per la gioia degli appassionati e la meraviglia di un pubblico che speriamo il più vasto possibile, ma disciplinato e responsabile sulle strade della corsa”. In ossequio alle direttive degli organizzatori della serie, supportata ufficialmente da Pirelli, è stato tracciato un percorso tecnico suddiviso in due giorni, nove prove speciali, oltre 127 km cronometrati. Sabato 11 maggio i concorrenti della sfida principale partiranno da piazza Italia a Maniago e dovranno affrontare in successione “Poffabro” e “Barcis-Piancavallo Icio Perissinot” due volte, con intervallo al parco assistenza allestito nella zona industriale Nip. Gli iscritti al Piancavallo Nazionale e Storico, invece, faranno sette prove speciali e un totale di 76,10 km cronometrati. Per loro la Barcis-Piancavallo sarà “Pian delle More” di 14,90 km: identico lo start dal lungolago, ma bandiera a scacchi dopo aver superato il curvone dell’Hotel Antares e la spettacolare inversione sul piazzale del Monumento. Ufficio Stampa Rally Piancavallo – Carlo Ragogna, cell. +39 320 4384799

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Mitico Polato: “Piancavallo è casa mia!”

Il padovano con la 126 Legend si prepara all’appuntamento di maggio A volte ritornano. Anzi, non se ne sono mai davvero andati via. Quelli come Flaviano Polato s’innamorano di un contesto e finiscono per farne parte come un quadro alla parete del tinello. Gli è sempre piaciuto il Piancavallo, in versione rally tricolore ed europeo, che ci ha preso pure casa vacanze, un appartamento a due passi dal curvone dell’Antares. Lì dove Lancia Delta e Ford Escort disegnavano traiettorie fumanti, mentre la sua Fiat 126 Polsky con la livrea “morgue” (lo sponsor principale era un’impresa di pompe funebri) arrancava da Pian delle More, la folla dei tifosi d’antan lo aspettava per fargli festa, gridare il suo nome, celebrare quello scherzo di macchina contro le turbocompresse. “Ne ho fatti venticinque di Rally Piancavallo – assicura Polato – e bisogna aggiungere anche un paio di Valli Pordenonesi e uno “zero” come apripista in tempi recenti. All’epoca era una sfida irrinunciabile, un richiamo per tutti gli appassionati dell’arte del traverso. Qualcosa di speciale che ti faceva sentire importante, anche se io non potevo mai lottare per la classifica”. Terminata l’epopea della corsa internazionale di Icio Perissinot e Lucio De Mori, la mitica 126 non ha smesso di correre, diventando una delle protagoniste del Rally Legend di San Marino. Però adesso è venuto il momento di riportarla sulle strade della “sua” leggenda, all’orizzonte c’è il prossimo Piancavallo in versione International Rally Cup (10-12 maggio), la creatura rivitalizzata dalla cura Knife Racing Maniago. “Mi sto preparando a una bellissima rentrée – sottolinea il driver padovano – ma devo risolvere la questione navigatore, perché Alessandro Baldon con cui ho condiviso le ultime avventure ha troppi impegni di lavoro come noleggiatore di vetture”. Ecco, se qualcuno è interessato, si faccia avanti. L’occasione è ghiotta per divertirsi al fianco di un tipo che da quarant’anni ha il gusto dello sberleffo a quattro ruote, un modo per restare giovani non prendendosi mai troppo sul serio.   Ufficio Stampa Rally Piancavallo – Carlo Ragogna, cell. +39 320 4384799

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Piancavallo 2019 nell’International Rally Cup

Appuntamento dal 10 al 12 maggio, gara più lunga e vetture Wrc in lizza La risalita del Piancavallo tra i rally che contano passa attraverso un colpo a sorpresa. L’edizione 2019 (10-12 maggio) farà parte dell’International Rally Cup, in occasione della maggiore età per la serie inventata dall’aretino Loriano Norcini nel 2001, proprio quando il Piancavallo visse la sua ultima stagione d’élite con vittoria di Andrea Aghini e Loris Roggia a bordo di una Subaru Impreza Wrc. TRE GARE IN UNA.Hanno già la testa piena di nuove idee le menti pensanti di Knife Racing Maniago, tenendo fede al nume ispiratore Maurizio Perissinot che portò il Piancavallo alla massima ribalta europea. Gara internazionale, nazionale e storica nel medesimo tracciato; percorso più lungo e variegato; coinvolgimento degli sponsor in un progetto di forte presa per il pubblico degli appassionati. SPETTACOLO WRC.L’Irc significa poter avere in lizza le “world rally car”, le vetture più potenti e spettacolari della specialità, in grado di alzare il livello dei partecipanti e fornire quei valori assoluti che al Piancavallo mancano da un sacco di tempo, nonostante l’indiscusso prestigio della gara. Farà gola a molti poter combattere per il podio di una sfida che nell’epoca d’oro vanta i sigilli di tanti mostri sacri dell’arte del traverso, da “Tony” Fassina a Fabrizio Tabaton, da Dario Cerrato a Gianfranco Cunico, per finire con Paolo Andreucci e il citato Aghini. ORGOGLIO E PROSPETTIVA.Entusiasmo alle stelle in casa Knife. Il cambio di orizzonte tra Città di Maniago e Piancavallo ha comportato l’assunzione di maggiori responsabilità organizzative e ora la sfida si fa ancora più intrigante, nessun obiettivo è precluso lavorando di squadra. L’Irc 2019 sarà articolato in cinque gare: inizio ad aprile con l’Appennino Reggiano, a maggio il Piancavallo, a giugno il Taro, a luglio il Casentino e infine a settembre il Bassano. Particolare non trascurabile: a vincere le ultime due edizioni è stato Luca Rossetti, in arte (di traverso) Super Rox, il driver pordenonese che il Piancavallo ha aiutato a diventare grande.

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